ValVerde - Etichettatura Volontaria

Etichettatura Volontaria.

La Cooperativa ValVerde applica il sistema di etichettatura volontaria delle carni di pollame, infatti, attraverso la semplice etichetta presente su ogni prodotto fornisce al consumatore informazioni dettagliate in merito a origine e provenienza, rintracciabilità per lotto fino al singolo allevamento, metodo di allevamento e molto altro ancora. Una serie maggiore di dati rispetto a quelli obbligatori per legge, all’insegna della massima trasparenza e serietà nei confronti del consumatore.

Etichettatura delle carni avicole fresche italiane
Quanto segue si riferisce alle informazioni riportate sull’etichetta dei prodotti confezionati e sul loro imballaggio o esposte presso il punto vendita.

Etichettatura obbligatoria
Riguarda le informazioni che tutte le carni avicole devono riportare in etichetta.

Informazioni in etichetta:
•  denominazione di vendita (nome commerciale)
•  peso netto
•  termine minimo di conservazione o data di scadenza
•  nome o ragione sociale del produttore o confezionatore o venditore
•  sede dello stabilimento di produzione o confezionamento
•  lotto di appartenenza del prodotto
•  modalità di conservazione (e di utilizzazione)
•  luogo di origine o di provenienza
•  sigla “IT” o “ITALIA seguito dal codice dell’allevamento assegnato dall’AUSL
•  data o n° di lotto di macellazione e/o di sezionamento
•  numero identificativo dello stabilimento di macellazione e/o sezionamento (bollo sanitario)
•  classe (A2, A1, A, B in ordine decrescente di sviluppo muscolare)

Cosa significa “etichettatura volontaria”
Per una maggiore garanzia del consumatore possono essere fornite in etichetta informazioni più approfondite in merito ad un prodotto, ma è necessario che tutti gli operatori della filiera applichino un disciplinare autorizzato dall’autorità competente, cioè il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per l’Italia. Nel caso delle carni avicole ai sensi del Regolamento CE 1538/1991: “Disposizioni di applicazione del Regolamento (CEE) n. 1906/1990 che stabilisce talune norme di commercializzazione per le carni di pollame” e del Decreto del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali del 29.07.2004 “Modalità per l’applicazione di un sistema volontario di etichettatura delle carni di pollame”. A ogni autorizzazione corrisponde un codice identificativo che deve essere riportato in etichetta.
Il sistema di etichettatura delle carni avicole prevede poi che un Organismo terzo, riconosciuto dalla competente autorità e designato dall’Organizzazione, effettui l’attività di controllo su tutta la filiera: mangimifici, allevamenti, macelli, laboratori di lavorazione, punti vendita che effettuano attività di etichettatura delle carni avicole pre-incartate…

Informazioni in etichetta:
•  Numero di Riferimento o Codice di Riferimento o Codice di Rintracciabilità, per risalire al lotto di macellazione e da questo al lotto di produzione
•  Paese di nascita dei pulcini
•  Paese e allevamento di ingrasso dei pulcini
•  Paese e numero di autorizzazione CE del macello (es. “macellato in Italia CE I 021 M”)
•  Paese e numero di autorizzazione CE del laboratorio di sezionamento (es. “sezionato in Italia CE I 021 S” o se macellato e sezionato nello stesso stabilimento “lavorato in Italia CE I 021 M/S”)
•  Logo dell’Organizzazione che ha redatto il disciplinare (AVITALIA)
•  Codice dell’autorizzazione attribuito dal MIPAF (IT001EA)
•  Valori nutrizionali del prodotto (D.L. 77/1993)
•  Organismo che effettua i controlli ai sensi del Decreto del 29.07.04
•  Codice a barre

Riferimenti normativi:
•  D.Lgs. 109/1992: “Attuazione delle direttive (CEE) n. 395/89 e (CEE) n. 396/89, concernenti l’etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari”
•  Decreto del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali del 29/07/2004: “Modalità per l’applicazione di un sistema volontario di etichettatura delle carni di pollame”
•  Reg. CEE 1538/1991: “Disposizioni di applicazione del Regolamento (CEE) n. 1906/1990 che stabilisce talune norme di commercializzazione per le carni di pollame”
•  Ordinanza del Ministrero della Salute del 26/08/2005 e successive modifiche: “Misure di polizia veterinaria in materia di malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile”